L’e-commerce cresce in Italia nel 2009
L’e-commerce cresce in Italia a due cifre da alcuni anni. Nel 2008 questa tendenza si è confermata con un aumento del 30,7%. Un dato positivo che dovrebbe essere replicato anche per il 2009 nonostante la crisi economica mondiale. Il fatturato stimato per l’e-commerce nel 2008 in Europa è pari a 252 miliardi di euro, nello stesso periodo in Italia sono stati fatturati 6,4 miliardi di euro pari al 2,5% del mercato europeo. Sono i dati di Casaleggio Associati presentati nella ricerca ‘E-commerce in Italia 2009: un’opportunità nella crisi‘ che analizza il mercato delle vendite on line nel nostro Paese confrontandolo con quello europeo. I settori principali sono il turismo, che rappresenta circa metà del mercato (49,8%), il tempo libero (15,9%) e l’elettronica di consumo (13,1%).
La crisi non sembra toccare l’e-commerce, che continua a crescere a un tasso del 31% annuo. Gli operatori più solidi nel mercato hanno registrato infatti crescite consistenti per il 2008 e prevedono di continuare a crescere anche nel 2009. Per questo motivo molti produttori, come Prada, Louis Vuitton, Diesel, Nokia, Feltrinelli e De Cecco, hanno deciso di vendere direttamente on line negli ultimi anni.
Regione Marche - interventi di ricerca - trasferimento tecnologico - innovazione
La Regione Marche concede contributi per interventi di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione. Si tratta di contributi in conto interessi su finanziamenti accesi con il sistema bancario per la realizzazione di investimenti da parte di piccole e medie imprese.
Negli ultimi anni è stata riscontrata una crescita sostenuta delle domande di adesione delle imprese a misure di questo tipo.
In particolare è stato aumentato l’abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti, portandolo dal 50 al 70%, ed è stata prevista la possibilità di agevolare l’acquisto di stabilimenti in crisi.
Sono ammissibili operazioni fino 1,5 milioni di euro e nel caso di acquisizione di stabilimenti in crisi, fino a 5 milioni di euro. Accanto alle agevolazioni per l’innovazione, quelle per l’acquisto di impianti e macchinari (in questo caso ammesse anche imprese agricole e di meccanizzazione agricola).
Dal 9 novembre scorso è possibile, infatti, presentare domanda a valere sulla legge ‘Sabatini’, che prevede incentivi in conto interessi per questo tipo d’investimenti. Consistenti le risorse a disposizione pari a 5 milioni di euro, anche in questo caso incrementabili a breve, in sede di riparto del fondo unico per le imprese. Previste anche le agevolazioni Artigiancassa, dedicate alle imprese artigiane. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi che riduce il tasso dei finanziamenti (tra i 10.329,14 euro e i 123.959,66) erogati dal sistema bancario e che può contare su 5 milioni di euro di budget.
Complessivamente sono quindi pari a 15 milioni e 350mila euro le risorse per promuovere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese marchigiane, per sostenere chi investe durante l’attuale congiuntura negativa. Risorse che verranno a breve aumentate, grazie al riparto del fondo unico per le imprese.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 14 dicembre 2009.
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