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Quando il Social Network si sostituisce al Tg

26 Gennaio, 2010

social network

E’ questo l’esperimento lanciato da una radio francese che metterà in una casa ben 5 giornalisti, isolati da tutto e tutti, senza televisione, cellulare, radio e quant’altro. Il loro unico contatto saranno i due famosi social network, Facebook e Twitter, quest’ultimo praticamente il fratello gemello di Facebook americano.
Lo scopo è molto semplice, non è un gioco che andrà a determinare chi susciterà più simpatie al pubblico fra i concorrenti o chi verrà decretato il più bello, niente di questa roba interesserà allo spettatore, per queste cose ci sono i vari Gf e reality. La missione è molto più nobile, anzi quasi straordinaria: bisognerà osservare quale tipo di informazione scaturirà, per mano appunto dei concorrenti-giornalisti, tramite l’utilizzo dei due social network.

“A porte chiuse sul web” partirà i primi di Febbraio e i partecipanti faranno affidamento soltanto sulle fonti del social network per continuare il loro lavoro, fuori dalla loro cara e amata sede giornalistica. L’accusa che viene mossa a questi nuovi mezzi di comunicazione è sempre stata quella di intralciare le notizie, non vi è mai stato uno scopo nobile dalla loro diffusione, hanno intaccato più la privacy delle persone che aiutato a comunicare in maniera veloce: il gossip, soprattutto su Twitter, l’ha fatto da padrone visto che molte star hollywoodiane lo hanno utilizzato per informare i propri fan di “cosa si stava facendo in quel preciso istante”.

Facebook segue più o meno lo stesso andazzo, è il “media” più usato fra i giovani, i quali condividono degli interessi superficiali fra di loro senza rendersi conto del suo reale potenziale. Ebbene questa iniziativa promossa da una radio sottolinea l’importanza che i social network possono avere in paesi dove vige la censura, un ottimo espediente per informare, quel minimo che basta, chi ha fame di notizie o chi ne ha necessità. E’ vero che la fonte rimane autonoma ma perlomeno si dà possibilità al lettore di poter confutare ciò che viene diffuso da Facebook o da Twitter nella più assoluta libertà.

Libertà che non avranno invece i concorrenti del reality, le regole imposte al gioco provvederanno a far cancellare dai rispettivi account dei giornalisti le fonti delle loro testate, riducendo la ricerca semplicemente dal basso e nulla più. Una sfida stimolante, finalmente il reality viene utilizzato per scopi che non sanno di trash.

Fonte: http://www.agoravox.it/attualita/societa/article/quando-il-social-network-si-12553

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