Sempre più Italia dentro Street View
Marzo 22, 2009
Dopo Milano, Firenze, Roma e il Lago di Como, viene annunciata oggi la copertura di altre 14 città italiane: da Genova a Bari, dal Nord al Sud, cresce enormemente la porzione di Italia inclusa in questa innovativa funzione di Google Maps
A cinque mesi dal lancio in Italia, Street View aggiunge altre 14 città a Milano, Firenze, Roma e alla zona del Lago di Como già coperte dal servizio. L’innovativa funzionalità di Google Maps, che consente agli utenti di navigare a 360 gradi per le strade delle città, è da oggi disponibile anche per Udine, Genova, Torino, Parma, Bologna, Arezzo, Livorno, Perugia, Bari, L’Aquila, Napoli e la Costiera Amalfitana, Reggio Calabria, Catania e Cagliari. Sono state inoltre ulteriormente ampliate le aree coperte nelle zone d’Italia dove il servizio era già disponibile.
Grazie a Street View, sempre più utenti possono ora organizzare piani di viaggio, visualizzare il luogo di un appuntamento con gli amici, dare uno sguardo al quartiere della casa dei sogni o scoprire aree meno conosciute delle nostre città. Street View è anche un valido supporto per la didattica, consentendo, ad esempio, di zoomare su monumenti, edifici storici e chiese, e di farli ruotare per esaminarli da diversi punti di vista.
“Lo avevamo promesso al momento del lancio di Street View in Italia lo scorso ottobre e ce lo hanno chiesto a gran voce un po’ da ogni parte d’Italia. Siamo quindi molto felici di poter oggi estendere la copertura di Street View, mettendo a disposizione di sempre più persone, in Italia e all’estero, un servizio che permette di far conoscere ancora meglio il nostro Paese”, ha commentato Giorgia Longoni, Direttore Marketing di Google per l’Italia. “Io stessa sono curiosa di visitare queste città con Street View.”
Nel rendere Street View accessibile a chiunque, Google si impegna a tutelare la privacy degli utenti. Street View permette di visualizzare solo immagini relative a luoghi pubblici e si avvale di un’avanzata tecnologia di offuscamento dei volti e delle targhe automobilistiche. Inoltre, se un utente si imbatte in una foto che considera inapprorpriata per qualsiasi ragione, può facilmente richiederne la rimozione, cliccando sul link “segnala immagine” visualizzato sulla parte bassa della finestra di Street View.
Tutte le informazioni su Street View sono reperibili sul sito www.streetview.it
Un tuffo nell’oceano con Google Earth 5.0
Febbraio 4, 2009
Google annuncia Google Earth 5.0 con la nuova funzione Ocean, che permette agli utenti di scendere sott’acqua, esplorando i fondali in 3D e navigando attraverso i contenuti forniti da famosi esperti oceanografici.
Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie del pianeta e ospitano l’80% delle specie viventi, tuttavia solo il 5% di questo mondo sommerso è già stato esplorato dall’uomo. Ocean combina immagini dei fondali e contenuti degli scienziati per consentire a tutti di esplorare alcune tra le aree del pianeta più difficili da raggiungere. Gli esploratori virtuali potranno nuotare intorno ai vulcani sommersi, guardare video sulla vita marina, scoprire relitti sepolti in fondo al mare e contribuire essi stessi all’arricchimento dei contenuti, fornendo ad esempio foto e video dei paradisi di surfisti e sub.
Ocean è incluso nella nuova versione di Google Earth. Zoomando sull’oceano, gli utenti vedranno una superficie dinamica dentro la quale potranno “tuffarsi” per navigare in 3D i fondali e la dorsale medio-oceanica, l’immensa catena che si estende per 50.000 chilometri intorno all’intero globo. Ocean include 20 livelli di contenuti con informazioni fornite da eminenti scienziati, ricercatori e oceanografi. Essi includono:
- Esplora l’Oceano - con foto e video forniti da 80 individui e organizzazioni
- Aree Marine Protette - comprendente informazioni sulla Grande Barriera Corallina
- Monitoraggio Animali - per seguire gli spostamenti delle balene e di altri animali marini
- Zone Morte, Programma Seafood Watch, Pesce e Sostenibilità - con informazioni sugli impatti negativi della pesca indiscriminata e su quel che si può fare per porvi rimedio
- Gli Oceani di Cousteau - video in parte inediti dagli archivi del famoso esploratore oceanico Jacques Cousteau per rivivere le sue storiche imprese.
Ocean è stato sviluppato in stretta collaborazione con l’oceanografa collaboratrice della National Geographic Society, Sylvia Earle e con un comitato di scienziati ed esperti degli oceani:
“Non riesco a immaginare un modo più efficace di Ocean di Google Earth per contribuire ad accrescere l’amore verso il mare e a sensibilizzare verso la necessità di preservare questo prezioso cuore blu del pianeta“, ha dichiarato Sylvia Earle. “Per la prima volta chiunque, dai bambini ai ricercatori, può abbracciare l’intero mondo con i propri occhi. In un istante, Google Earth anima il pianeta, rendendo evidente a tutti come terra, acqua, atmosfera ed esseri viventi siano strettamente interconnessi. Nuovi percorsi, nuove correlazioni e nuove scoperte ci riempiranno di entusiasmo mentre ci immergeremo alla scoperta del mondo sommerso”.
“Con questa nuova versione di Google Earth, non solo è possibile esaminare nel dettaglio qualsiasi parte della superficie del pianeta, ma anche scendere nelle profondità degli oceani, che coprono circa i tre quarti della superficie terrestre, scoprendone per la prima volta tutte le meraviglie nascoste”, ha dichiarato Al Gore, presente al lancio di oggi a San Francisco. “In aggiunta, grazie alla nuova funzione ‘immagini storiche’, è ora possibile fare un viaggio indietro nel tempo e osservare i cambiamenti intervenuti nel nostro pianeta nel corso degli anni anche a seguito degli interventi umani”.
Il CEO di Google Eric Schmidt ha aggiunto: “Nelle discussioni sui cambiamenti climatici, gli oceani sono spesso sottostimati, nonostante essi costituiscano una parte integrante del problema. Circa un terzo del diossido di carbonio che immettiamo nell’atmosfera finisce negli oceani. Inoltre, la biodiversità che si teme subirà danni nei nostri oceani nei prossimi 20-30 anni equivale più o meno alla perdita dell’intera foresta pluviale amazzonica, solo che ciò è meno evidente all’occhio umano. Ecco perché il lancio di Google Earth 5.0 che facciamo oggi è così importante: perché offre a tutti noi la possibilità di cambiare la nostra prospettiva“.
Altre novità di Google Earth 5.0 Oltre a Ocean, sono stati introdotti altri interessanti strumenti per gli utenti di Google Earth:
- Immagini Storiche - un viaggio indietro nel tempo per osservare le aree per le quali sono disponibili immagini satellitari storiche e vedere la costruzione degli stadi di calcio in Germania in preparazione dei Mondiali 2006, assistere alla progressiva desertificazione del Lago Chad in Africa e monitorare lo scioglimento dei ghiacci sul ghiacciaio Grinnel nel Montana
- Marte in 3D - un ulteriore aggiunta al tour virtuale delle galassie già offerto da Google. Gli utenti possono ora passeggiare su Marte e ammirare terreni in 3D e immagini ad alta risoluzione
- Tour - creazione di tour narrati di immagini e contenuti Google Earth
- GPS Tracking - Upload di itinerari da dispositivi GPS (compresi Garmin, Magellan e tutti i dispositivi compatibili NMEA) a Google Earth, semplificando la visualizzazione e registrazione di percorsi a piedi o in bicicletta
Google Earth 5.0 è ora disponibile in 40 lingue (precedentemente erano 26) compreso, come sempre, l’italiano.
Per scaricare gratuitamente la nuova versione di Google Earth: http://earth.google.it
Informazioni su Google Earth
Google Earth associa a immagini satellitari e mappe la forza del sistema di ricerca di Google per rendere l’informazione geografica nel mondo accessibile e utile a tutti, in modo semplice e immediato. A partire dal lancio, nel giugno 2005, sono stati effettuati più di 500 milioni di download unici di Google Earth, che può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo http://earth.google.it
Informazioni su Google
Le innovative tecnologie di ricerca di Google consentono a milioni di persone in tutto il mondo di accedere quotidianamente alle miriadi di informazioni disponibili su web. Fondata nel 1998 da due studenti della Stanford, Larry Page e Sergey Brin, Google è oggi uno dei più importanti domini web in tutti i principali mercati del mondo. L’advertising program mirato di Google mette a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione risultati misurabili migliorando contemporaneamente l’esperienza dell’utilizzo del web da parte dell’utente. Google ha sede nella Silicon Valley e ha uffici in tutto il Nord America, in Europa e in Asia.
Per ulteriori informazioni: www.google.it
Panico nella SERP di Google
Febbraio 1, 2009
Minuti di panico nella SERP (lista dei risultati delle ricerche) di Google: un brivido è corso per il Web, ma era solo un clamoroso disguido. E’ successo sabato 31 gennaio, dalle 15:30 alle 16:25 (ora italiana), quando per 55 minuti, chi ha effettuato ricerche in rete su Google, si è visto bloccare dal filtro Stopbadware: la black-list segnalava un’invasione malware, che in effetti non esisteva.
A ogni interrogazione (query), appariva un risultato di ricerca, con la scritta: “Questo sito può danneggiare il tuo computer” (”Warning! This site may harm your computer“). Sembrava che tutto il Web indicizzato sul database di Google fosse classificato come malware.
Cosa è accaduto? StopBadware, che lavora in collaborazione con Google per la creazione della black-list dei siti Web malevoli, ha affermato che si è trattato di un errore umano.
Sul Blog ufficiale di Google, Marissa Mayer, VP & Search Products & User Experience di Mountain View, si scusa con gli utenti e spiega che Google riceve regolarmente da una società esterna no-profit, appunto StopBadware.org, una lista di siti potenzialmente pericolosi.
L’organizzazione procede ad aggiornare e a trasmettere tale lista a Google sia con procedimenti automatici, sia con interventi manuali.
E sarebbe stato proprio un errore umano la causa di tutto. Qualcuno avrebbe infatti inserito l’indirizzo “/” nella lista dei cattivi e questo ha fatto sì che tutti i siti, nessuno escluso, venissero identificati come potenzialmente pericolosi.
Sei finito nella black-list di StopBadware.org e la tua attività risulta bloccata perché considerata malevola? Chiedi una consulenza agli esperti di AMS per individuare il problema e sbloccare il sito dal filtro di protezione.
Crescita inarrestabile per l’advertising online
Settembre 28, 2008
![]()
Secondo uno studio presentato in questi giorni da JupiterResearch, la spesa per l’advertising online dovrebbe mantenere tassi di crescita a due cifre ancora per i prossimi cinque anni.
Per quanto riguarda l’anno in corso, la società di analisi prevede un incremento appena al di sotto del 20%: il giro d’affari dovrebbe dunque passare da 19,9 a 23,8 miliardi di dollari.
Read more














