Quando il Social Network si sostituisce al Tg
Gennaio 26, 2010

“A porte chiuse sul web” partirà i primi di Febbraio e i partecipanti faranno affidamento soltanto sulle fonti del social network per continuare il loro lavoro, fuori dalla loro cara e amata sede giornalistica. L’accusa che viene mossa a questi nuovi mezzi di comunicazione è sempre stata quella di intralciare le notizie, non vi è mai stato uno scopo nobile dalla loro diffusione, hanno intaccato più la privacy delle persone che aiutato a comunicare in maniera veloce: il gossip, soprattutto su Twitter, l’ha fatto da padrone visto che molte star hollywoodiane lo hanno utilizzato per informare i propri fan di “cosa si stava facendo in quel preciso istante”.
Facebook segue più o meno lo stesso andazzo, è il “media” più usato fra i giovani, i quali condividono degli interessi superficiali fra di loro senza rendersi conto del suo reale potenziale. Ebbene questa iniziativa promossa da una radio sottolinea l’importanza che i social network possono avere in paesi dove vige la censura, un ottimo espediente per informare, quel minimo che basta, chi ha fame di notizie o chi ne ha necessità. E’ vero che la fonte rimane autonoma ma perlomeno si dà possibilità al lettore di poter confutare ciò che viene diffuso da Facebook o da Twitter nella più assoluta libertà.
Libertà che non avranno invece i concorrenti del reality, le regole imposte al gioco provvederanno a far cancellare dai rispettivi account dei giornalisti le fonti delle loro testate, riducendo la ricerca semplicemente dal basso e nulla più. Una sfida stimolante, finalmente il reality viene utilizzato per scopi che non sanno di trash.
Fonte: http://www.agoravox.it/attualita/societa/article/quando-il-social-network-si-12553
Social Media Marketing
Gennaio 21, 2010
Il Social Media Marketing è quella branca del Marketing che si occupa di generare visibilità sui Social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i Social Media (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione (siti di Social Networking, foto video e slide sharing, comunità 2.0, wiki, etc.). La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell’azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni.
Il fine del Social Media Marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L’azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di Social Networking, è abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.
Un esempio comune di Social Media Marketing è l’azione di Marketing virale, è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.
È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del “passaparola”, la conoscenza dell’idea.
Quali strumenti e siti di Social Media puoi usare?
• Il tuo blog - sia che usi Blogger, Wordpress o Movable Type, il blog è il perno delle tue attività di Social Media Marketing. Il tuo blog può essere considerato il mezzo più efficace per costruire il tuo brand online, condividere con i tuoi lettori suggerimenti importanti, riflessioni, consigli e notizie, per specializzarti nel tuo argomento di nicchia.
Avere un blog è anche uno dei modi migliori per scalare posizioni sui motori di ricerca con un sito. Bloggare spesso e bene ti consentirà di essere linkato più spesso e ciò ti permetterà di farti conoscere di più..
• Servizi di social bookmarking - I servizi di social bookmarking ti permettono di condividere e far conoscere i video e i siti web più interessanti. Invece di tenere per te i migliori siti web che aggiungi ai tuoi preferiti, il social bookmarking ti consente di pubblicare sul web le pagine che ti piacciono, in modo che possano vederle tutti.
Le persone che usano questi servizi possono trovare i tuoi bookmark e iscriversi. Tu, invece, puoi raggrupparli per categorie per aiutare gli altri utenti a trovare notizie interessanti.
Il più famoso di questi servizi è forse del.icio.us e se crei un account e inizi ad aggiungere bookmark interessanti con una certa regolarità non potrai che guadagnarci, in termini di attenzione, stima degli altri utenti e traffico di visitatori.
Per aumentare la possibilità che i tuoi contenuti vengano trovati sul web potresti prendere in considerazione l’idea di usare un tool come OnlyWire, che ti permetterà di aggiungere un bookmark a diversi servizi contemporaneamente con un solo click. Ciò ti darà ancora di più la possibilità di condividere i tuoi contenuti.
• I servizi di social news - I servizi di social news permettono a chiunque di sottoporre fonti di notizie o post di blog ai loro utenti, in modo tale che questi contenuti possano essere giudicati e votati da tutti i lettori - Le storie più votate avranno il primo posto in classifica, quelle meno tenderanno a scomparire dall’elenco.
Il più famoso di questi è Digg. Un’idea per aumentare le possibilità che le persone votino i tuoi contenuti sul blog è quella di aggiungere un’iconcina di “Digg”. In questo modo se i tuoi lettori apprezzano i tuoi contenuti possono votarli direttamente dal tuo blog. In base alla piattaforma di blog che utilizzi, il modo per aggiungere questo pulsante varia. Prova a cercare su Google “Digg this widget”, aggiungi il nome della tua piattaforma di blog, come “wordpress”, “blogger” o “movable type” e inizierà la ricerca.
Altri siti di Social Media molto famosi, dove puoi aggiungere contenuti e farti conoscere, sono Reddit, Netscape e Newsvine. Alex Iskold presenta bene le differenze tra questi Social Media nel suo articolo Social news faceoff scritto per Read/WriteWeb.
• RSS e commenti - Come detto prima, l’RSS è uno strumento ottimo per essere sempre aggiornati su cosa si dice all’interno di una community o in particolare su te stesso, sul tuo prodotto o sul tuo blog.
Probabilmente inizierai col cercare un aggregatore di feed online, che può essere considerato come una casella mail, capace di raccogliere notizie o post di blog.
Una volta che ti sei iscritto a dei siti web di tuo interesse e che hai cominciato a lasciare commenti utili, magari potresti utilizzare un vanity feed. Un vanity feed (o “ego radar”) è un modo per vedere ciò che viene scritto dalle persone sul web a proposito del tuo blog o del tuo business. Ciò ti dà la possibilità di rispondere in tempo reale ai commenti che vengono lasciati.
Se qualcuno apprezza il tuo blog o il tuo business, potrai velocemente ringraziare nella sezione dei commenti. Se invece ti faranno delle critiche avrai la possibilità di farti stimare di più se riuscirai a dare risposte giuste e concrete a ciò che ti viene contestato.
• RSS e Blog Directory - Un altro modo per far conoscere il tuo blog sempre di più è iscriverlo a quanti più RSS e Blog directory è possibile. In questo modo anche i visitatori occasionali di queste diverse comunità potranno facilmente trovare i tuoi contenuti come non gli sarebbe possibile altrimenti, attraverso Google o un altri motori di ricerca.
Se preferisci spendere una piccola somma di denaro piuttosto che un giorno di lavoro, puoi iscriverti a dei servizi non particolarmente costosi come Postami e il più famoso RSS Feed Submission che faranno questo lavoro al tuo posto.
• Siti di video sharing - I siti di video sharing sono un altro mezzo importante per permettere alle persone di conoscere il tuo blog, i tuoi contenuti o il tuo business.
Avere degli account su YouTube e su altri servizi del genere è un altro modo per farti trovare sul web.
Sul tuo account di video sharing puoi creare un link che ti rimandi al tuo sito web e se vuoi rendere ancora più forte la tua presenza online puoi usare uno strumento come Tubemogul, che ti permette di fare l’upload di un singolo video su vari siti di video sharing contemporaneamente.
• Squidoo and Hubpages - sono comunità online dove i membri condividono articoli in stile blog su argomenti di loro interesse.
Siccome sono comunità più piccole rispetto alla Blogosfera - cioè l’insieme dei blog su internet - sono un mezzo importante per farti conoscere e capire come le persone navigano i tuoi contenuti e il tuo blog. Nell’aggiungere guide utili, recensioni e opinioni, su questi siti avrai anche la possibilità di mettere un link che riconduca i lettori al tuo sito web.
Proprio in quanto servizi di social network, Squidoo and Hubpages ti danno la possibilità di avere un profilo grazie al quale le persone possono conoscerti meglio e aggiungere lì i link che portano ai tuoi contenuti.
• Twitter - Se cerchi persone o vuoi lavorare tu stesso nell’industria hi-tech, Twitter ti dà la possibilità di condividere facilmente dei link e costruire una solida rete di contatti in poco tempo. Devi considerare Twitter come una via di mezzo tra i blog, gli SMS e un sito di social networking come Facebook.
Infatti puoi aggiungere contatti e amici e poi inviare loro messaggi di massimo 140 caratteri. Questo è un modo per permettere a chi ti conosce di essere sempre aggiornato sui tuoi contenuti più recenti e ti dà anche la possibilità di avere conversazioni brevi, ma mirate, sulle ultime notizie.
Social Media Marketing è un termine che si usa per descrivere una serie di approcci e tecniche per costruirti una reputazione online, una comunità di lettori e una credibilità che ti permetterà di catturare, in fin dei conti, attenzione sul tuo brand o business online.
Se hai tempo da investire in alcune azioni semplici e quotidiane, come aggiungere contenuti e condividerli nei posti giusti, il Social Media Marketing è uno strumento utilissimo per completare le tue strategie di marketing tradizionale o addirittura per sostituirlo del tutto.
Creando un blog su un argomento di nicchia e costruendoti una forte presenza online, puoi generare molto traffico e guadagnare con i tuoi contenuti.
Ma il Social Media Marketing ti dà qualcosa in più di un incremento di traffico o qualche visitatore in più. Creare e diffondere dei contenuti ricchi di valore ti dà la possibilità di costruire il tuo brand in maniera positiva, per te e per gli altri. Questo è quasi impossibile con il marketing tradizionale di tipo “interruttivo”.
Il Social Media Marketing non è il mezzo più veloce per far decollare il tuo business, ma a lungo termine può rivelarsi una delle strategie più efficaci per rafforzare la tua presenza e la tua reputazione online.
Google Analytics
Gennaio 21, 2010
Il servizio che oggi è comunemente conosciuto con il nome di Google Analytics nasce nel 1998, nei laboratori della Urchin Software Corporation. Il software, e la sua versione hosted, si sono subito distinti nel panorama mondiale dei software di analisi degli accessi per la loro velocità di elaborazione, tanto da annoverare Honda tra i primi clienti. Nel 2005 Urchin viene acquistata da Google e circa sei mesi dopo la versione hosted del software (a quel tempo giunto alla versione 5) viene integrata con AdWords e rilasciata gratuitamente con il nome di Google Analytics.
L’8 maggio 2007 il prodotto ha subito un restyling radicale dell’interfaccia e un upgrade massiccio di funzionalità, per esempio l’introduzione di uno schedulatore per l’invio periodico di report via email e il rifacimento completo di grafici e mappe (queste ultime derivate dal prodotto MeasureMap, acquisito da Google nel febbraio 2006). Google Analytics comunque introduce periodicamente nuove opzioni e funzionalità cercando di seguire o anticipare i bisogni del settore; al momento della scrittura di questa guida, per esempio, in fase di beta testing ci sono i segmenti e i rapporti personalizzati, oltre ai grafici animati che consentono di capire come i dati variano nel tempo.
Cosa serve
Google Analytics è una soluzione di analisi dei dati web di classe enterprise che ti consente di ottenere informazioni dettagliate sul traffico del tuo sito web e sull’efficacia delle campagne di marketing.
Funzioni potenti, flessibili e di facile utilizzo ti consentono ora di visualizzare e analizzare i dati sul traffico in un modo completamente nuovo. Con Google Analytics è più facile creare annunci più mirati, migliorare le iniziative di marketing e creare siti web che generano più conversioni.
Google Analytics mostra in che modo gli utenti sono arrivati al tuo sito, le loro modalità di navigazione e come è possibile migliorare ulteriormente il servizio offerto. Con queste informazioni, sarai in grado di migliorare il ritorno sull’investimento del tuo sito web, aumentare le conversioni e incrementare i tuoi guadagni derivanti dal Web.
Facebook e YouTube le parole più cercate dagli italiani nel 2009
Dicembre 2, 2009

Gli italiani si proiettano sempre di più nel mondo dei social network, con Facebook e YouTube in cima ai loro interessi. Ecco quanto viene tracciato da Google Zeitgeist 2009, lo “spirito dei tempi” che anche quest’anno torna con il compendio di tendenze della community italiana e delinea il profilo dei loro interessi in base alle parole più cercate su google.it e a quelle che hanno dimostrato il maggiore trend di crescita rispetto al 2008.
Pubblicando la top ten, Google dà voce alle passioni degli italiani, mettendo in risalto quali sono le loro curiosità e il trend culturale emergente. I temi sono tanti e vari in Italia e all’estero. Oltre ai dati italiani, è possibile curiosare fra le classifiche Zeitgeist di tutto il mondo, andando al sito che contiene i risultati di oltre 50 paesi, al link google.com/zeitgeist2009.
Quindi a chiusura del 2009, cosa cercano gli utenti italiani? Facebook tiene, anzi incrementa il grande successo conquistato l’anno passato, e YouTube lo insegue nella classifica dei termini più popolari. Emerge sempre più la diffusa propensione verso la socializzazione e la condivisione in rete, specchio di un’evoluzione e un arricchimento nelle modalità di concepire le relazioni: velocità di contatto, capillarità, comunanza a livello virtuale. Se non è una sorpresa, lo è la crescita esponenziale e inarrestabile di un fenomeno che non si sgonfia, ma registra ampi e smisurati consensi.

Social network, economia e attualità
In generale, gli italiani vogliono sempre di più comunicare online (Facebook, YouTube, Netlog, le web mail), ma sono attirati anche da cose più serie come trovare nuove fonti di guadagno in questo periodo di crisi economica o mostrare solidarietà e sensibilità verso la tragedia del terremoto in Abruzzo.
Ecco di seguito tutte le classifiche italiane:
Le parole più cercate in assoluto
1. facebook
2. youtube
3. libero
4. roma
5. meteo
6. giochi
7. yahoo
8. netlog
9. msn
10. wikipedia
I termini di crescente popolarità
1. facebook login
2. libero mail
3. alice mail
4. yahoo mail
5. subito
6. grande fratello 9
7. superenalotto
8. gossip girl
9. cristina dal basso
10. alessandra amoroso
Se in Italia questi si sono rivelati i termini di crescente popolarità, nel resto del mondo si stanno facendo strada le seguenti voci:
1. Michael Jackson
2. face book
3. tuenti
4. twitter
5. sanalika
6. new moon
7. lady gaga
8. windows7
9. dantri.com.vn
10. torpedo gratis
Google ha inoltre stilato alcune liste tematiche, che analizzano per alcune macro aree le preferenze degli italiani espresse attraverso il motore di ricerca. Eccole:
I “come fare” più popolari del 2009
1. soldi
2. collane
3. amicizia
4. addominali
5. fotomontaggi
6. backup
7. decoupage
8. passaporto
9. massaggi
10. testamento
I film più cercati del 2009
1. new moon
2. 2012
3. twilight
4. baaria
5. parnassus
6. district 9
7. sette anime
8. transformers 2
9. watchmen
10. amore 14
Le news più popolari del 2009
1. terremoto abruzzo
2. sanremo 2009
3. grande fratello 9
4. elezioni sardegna 2009
5. veronica lario
6. elezioni europee 2009
7. giuramento obama
8. x factor 2009
9. michael jackson
10. alberto stasi
Le leggi più cercate del 2009
1. legge 104
2. legge bersani
3. legge fallimentare
4. legge 626
5. legge sulla privacy
6. legge finanziaria 2009
7. legge 133/2008
8. legge 241/90
9. legge finanziaria 2008
10. legge brunetta
Informazioni sulle liste Zeitgeist
Alla fine di ogni anno Google rende disponibili le liste dello Zeitgeist attraverso l’analisi di miliardi di query ricevute ogni anno. Oltre alla lista annuale, che evidenzia i principali trend del 2009, Google ha a disposizione diversi strumenti che forniscono informazioni sulle tendenze delle ricerche globali e locali, del passato e del presente, a livello aggregato. Gli strumenti offerti non possono essere usati per identificare i singoli utenti perché si basano su dati aggregati e anonimi delle query di ricerca che avvengono ogni anno. Questi strumenti sono a disposizione di tutti per la consultazione all’indirizzo www.google.com/zeitgeist.
Informazioni su Google
Le innovative tecnologie di ricerca di Google consentono a milioni di persone in tutto il mondo di accedere quotidianamente alle miriadi di informazioni disponibili su web. Fondata nel 1998 da due studenti della Stanford, Larry Page e Sergey Brin, Google è oggi uno dei più importanti domini web in tutti i principali mercati del mondo. L’advertising programme mirato di Google, cresciuto rapidamente sino a diventare il più importante al mondo, mette a disposizione delle aziende di qualsiasi dimensione la possibilità di misurare i risultati dei propri investimenti in pubblicità online, migliorando – contemporaneamente – l’esperienza dell’utilizzo del web da parte dell’utente. Google ha sede nella Silicon Valley e ha uffici in tutto il Nord America, in Europa e in Asia. Per ulteriori informazioni: www.google.it
YoutTube lancia i Video Sponsorizzati
Ottobre 19, 2009
Dal 14 ottobre anche in Italia disponibile una nuova opportunità per creare visibilità per i propri video su YouTube
YouTube annuncia il lancio dei Video Sponsorizzati, un nuovo formato pubblicitario che porta in YouTube le caratteristiche di precisione della Search. Attraverso i Video Sponsorizzati, chiunque potrà incrementare le visualizzazioni dei propri video all’interno della piattaforma di condivisione video più famosa al mondo.
Per creare una campagna con un video sponsorizzato, è sufficiente accedere all’interfaccia AdWords, impostare la spesa giornaliera con un costo per clic massimo e selezionare una lista di parole chiave a cui associare il video da promuovere. Il video sponsorizzato potrà così comparire sia sulle pagine di YouTube, a seguito di ricerche legate a quelle parole chiave, sia all’interno dei siti partner della rete di contenuti di Google.
I Video Sponsorizzati consentono inoltre agli inserzionisti di far visualizzare un invito all’azione nel corso del video, attraverso un link overlay che può condurre l’utente a un sito esterno a YouTube, con l’obiettivo di aumentare le conversioni.
«Con 1 miliardo di video visualizzati ogni giorno, YouTube offre a chiunque la possibilità di interagire con il proprio pubblico», afferma Francesca Mortari, Head of YouTube e Google Display per l’Italia. «I Video Sponsorizzati trasformano tale potenziale in realtà, integrando l’offerta di comunicazione disponibile oggi su YouTube. Attraverso il sistema di promozione per parole chiave, l’inserzionista è in grado di indirizzare il proprio messaggio pubblicitario senza disperderne l’effetto».
- I video sponsorizzati sono disponibili per tutti gli inserzionisti AdWords in Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Olanda
- Attraverso la nuova interfaccia AdWords, gli inserzionisti potranno creare la propria campagna scegliendo il video da promuovere e definendo le keyword associate e il CPC massimo. Questi video saranno chiaramente evidenziati con la dicitura «video sponsorizzati».
- Oltre che su YouTube, i video sponsorizzati potranno comparire all’interno delle pagine della rete di contenuti di Google
YouTube è la video community più popolare al mondo, che permette a milioni di persone di scoprire, guardare e condividere video. YouTube rappresenta un punto di contatto tra le persone e una fonte di informazione e ispirazione per gli utenti nel mondo; è una piattaforma di distribuzione per creatori di contenuti originali e investitori pubblicitari di piccole e grandi dimensioni. Per promuovere un uso responsabile e sicuro della Rete, da qualsiasi pagina di YouTube è accessibile il Centro Sicurezza, che contiene consigli di uso pratico e link a risorse che offrono supporto per affrontare nel modo migliore le principali problematiche del mondo online. YouTube ha sede a San Bruno, in California, ed è una società controllata da Google Inc.
YouTube EDU da oggi disponibile anche in Italia
Ottobre 13, 2009
Dopo il successo riscontrato negli Stati Uniti, da oggi YouTube EDU (www.youtube.com/edu) viene esteso ad altri sette paesi: Italia, Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Russia e Israele. Questo hub, presente sulla popolare piattaforma per la condivisione di video online, permette di accedere rapidamente ai canali di tutti gli atenei partner dell’iniziativa e ricercare al loro interno contenuti educativi ed informativi.
Università Bocconi e Politecnico di Milano sono i primi atenei italiani ad aderire al progetto. Altre università che volessero farne parte, possono inviare richiesta all’indirizzo email: youtube_edu_it@google.com
Si tratta di una straordinaria opportunità di visibilità offerta alle università del nostro paese per essere ancora più facilmente reperibili, ad esempio, dai giovani che devono decidere verso quale ateneo orientarsi e che hanno così modo di conoscere l’organizzazione, i corsi, la vita dei campus con l’immediatezza e l’efficacia della comunicazione video. I canali YouTube delle università possono inoltre proporsi come un vero e proprio luogo per il dialogo e lo scambio di idee, come avviene sul canale del Politecnico di Milano, dove i docenti intervengono commentando l’attualità, e su quello della Bocconi, dove tra gli altri sono disponibili i video di eventi organizzati dall’ateneo.
“YouTube EDU è una sorta di ‘bacheca globale’ che racchiude contenuti di vario interesse legati al mondo delle università, utili per chi cerca informazioni sui corsi e sui campus o per chi si è già laureato, ma vuole tenersi in contatto con la vita e le iniziative culturali della sua ex università”, spiega Giorgia Longoni, Direttore Marketing Google Italy. “E’ un’iniziativa che abbiamo lanciato negli USA e che ora estendiamo ad altri paesi, compresa l’Italia, anche a seguito di un interesse manifestato dalla community degli utenti verso questa tipologia di contenuti. Questo hub è un progetto in divenire che ci auguriamo raccolga nel tempo di sempre più istituzioni universitarie anche nel nostro Paese”.
“L’iniziativa”, afferma Guido Tabellini, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, riferendosi al canale YouTube della Bocconi “va ad arricchire un ampio spettro di strumenti elettronici attraverso i quali la Bocconi si garantisce il contatto con un pubblico di riferimento che, dopo il veloce processo di internazionalizzazione dell’ultimo decennio, comprende il mondo internazionale del business e potenziali studenti da tutto il mondo”.
“Il Politecnico di Milano è orgoglioso di partecipare al progetto EDU Hub. Gli studenti italiani avranno così l’opportunità di poter scoprire le università europee che non hanno già frequentato e tornare virtualmente in quelle in cui sono già stati. E per noi una maggior conoscenza significa per lo studente valorizzare la diversità e apprezzare la ricchezza culturale che ne deriva”, afferma Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano.
Le funzionalità ’social’ di YouTube permettono di manifestare il livello di gradimento dei video, discuterli inserendo commenti testuali o risposte video e caricarli su altri social network con un solo clic, ampliando enormemente la portata e la popolarità dei video inclusi nei canali degli atenei.
YouTube EDU è un progetto derivato dal programma “20%”, che consente ai dipendenti di Google e YouTube di dedicare una porzione delle ore di lavoro a un progetto extra-lavorativo.
Esempio
La settimana della moda (intervista al Professor A. Dell’Acqua Bellavitis)
Informazioni su YouTube
YouTube è la video community più popolare al mondo, che permette a milioni di persone di scoprire, guardare e condividere video. YouTube rappresenta un punto di contatto tra le persone e una fonte di informazione e ispirazione per gli utenti nel mondo; è una piattaforma di distribuzione per creatori di contenuti originali e investitori pubblicitari di piccole e grandi dimensioni. Per promuovere un uso responsabile e sicuro della Rete, da qualsiasi pagina di YouTube è accessibile il Centro Sicurezza, che contiene consigli di uso pratico e link a risorse che offrono supporto per affrontare nel modo migliore le principali problematiche del mondo online. YouTube ha sede a San Bruno, in California, ed è una società controllata da Google Inc.
Il popolo di Facebook
Gennaio 30, 2009

Tre italiani su dieci, giovani o giovanissimi (tra 25-34 e 18-24 anni), residenti nell’Italia centrale, che usano il social network per ritrovare vecchi amici e passare il tempo: è l’identikit del popolo di Facebook tracciato dall’Eurispes.
Il 38,1% degli italiani non è iscritto a Facebook, ma il 30,7% usa questa forma di comunicazione, mentre il 31,2% non conosce il significato del termine. Gli utenti hanno prevalentemente 25-34 e 18-24 anni (il 53,7% e il 52,7%) e risiedono nelle regioni centrali (39,3%), mentre tra i non iscritti spiccano gli abitanti del Nord Est (49,5%) e non sono informati sul fenomeno gli abitanti delle Isole (48,7%). Il 63,1% degli italiani ritiene Facebook utile per ritrovare vecchi amici (63,1%), soprattutto i giovanissimi tra 18 e 24 anni (72,1%), convinti che serva anche per passare il tempo (49,6%), ma non per stringere nuove amicizie (56,6%). Il 47,9%, tuttavia, crede che la privacy sia a rischio: più affascinati dalle potenzialità che preoccupati per i pericoli sono i 18-24enni (51,9%), seguiti dai 35-44enni (44,7%); di parere opposto gli over 65 (54%), i 25-34enni (53,5%) e i 45-64enni (42,8%).
[Fonte: Eurispes]
Facebook prova ad acquisire Twitter
Novembre 28, 2008

Facebook, il primo social network al mondo, ha provato ad acquistare Twitter, un micro social messaging nato circa tre anni fa e considerato uno dei progetti più promettenti del settore.
Twitter ha confermato l’offerta di Facebook concretizzatasi in circa 500 milioni di dollari ed ha annunciato di averla rifiutata.
Pare che il rifiuto del micro social sia dovuto alla tipologia dell’offerta, composta da 100 milioni di dollari in contanti ed il resto in azioni.
Biz Stone, uno dei maggiori investitori di Twitter, ha fatto intendere che in questo periodo di forti variazioni economiche, non è chiaro il reale valore delle azioni offerte, oltre a voler conservare una certa autonomia ed indipendenza editoriale.


















